7 cose che probabilmente non sapete sull’olfatto
27 febbraio 2015  //  BENESSERE, Consigli di Benessere, Respirare meglio  //  Nessun Commento   //   704 Views

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Quando parliamo di benessere dei sensi possiamo affermare che l’olfatto è uno di quelli più trascurati. Non sempre raccogliamo informazioni a riguardo, tralasciando la salute di questo senso a favore di altri, pertanto oggi abbiamo stilato una serie di curiosità che vi aiuteranno a conoscere meglio ciò che il vostro naso ha da offrire:

 

 1 – L’olfatto umano può riconoscere mille miliardi di odori

Così tanti? A quanto risulta da uno studio della Rockefeller University sembra proprio che questo senso abbia grandissime potenzialità. Secondo lo studio su un campione di 28 individui il nostro olfatto risulta talmente sensibile da distinguere in maniera netta anche gli odori più simili tra loro. Alle potenzialità però non corrisponde sempre la realtà: esistono infatti fattori (spesso la nostra trascuratezza) in grado di ridurre la nostra capacità percettiva, ed alcuni sono elencati in questo articolo.

 

2 – Sono state individuate 10 categorie di odori

Mille miliardi son tanti, ma grazie agli studi attuali siamo in grado di individuare dieci categorie ben distinte. Come la scienza ha già fatto con il gusto (dolce, amaro, aspro etc.) è riuscita a tracciare il profilo di dieci tipi di odori: chimici, menta, dolci, fruttati, resinosi, fragranti, limoni e pop corn (già, proprio i pop corn), pungente e il cadaverico (gli ultimi due sono definibili come odori nauseanti).

3 – Le donne hanno un olfatto più sviluppato

A quanto pare, da una ricerca dell’università di Rio de Janeiro, si è scoperto che le donne possiedono una diversa struttura delle aree cerebrali che regolano questo senso, con un maggior numero di bulbi olfattivi dedicati (quasi 7 milioni rispetto ai 3,5 milioni dei maschi). Insomma, se vi serve un buon naso, affidatevi ad una donna!

 

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4 – Lo stress amplifica la puzza

Il mondo è pieno di odori sgradevoli. Se poi ci si mette anche lo stress, questi diventano un problema. Secondo l’unversità del Wisconsin una persona stressata ha un olfatto amplificato, in particolare però avverte più facilmente (e più intensamente) i cattivi odori che lo circondano. Questo legame tra gli stati d’ansia e i cinque sensi è molto interessante perché dimostra il legame che c’è tra due “circuiti” distinti del cervello, quello emotivo e quello sensoriale, dimostrando una relazione molto importante tra percezione e cervello.

 

5 – Il cibo può danneggiare l’olfatto

Il cosiddetto Junk Food, il cibo spazzatura, porta tantissimi guai al nostro organismo, lo sappiamo bene. A quanto pare i suoi effetti nocivi si estendono anche al nostro naso: a lungo andare i cibi grassi riducono del 50% i neuroni che codificano gli odori, secondo gli studiosi della Università dello stato della Florida.

 

6 – Tramite l’olfatto è possibile curarsi

Le proprietà degli oli essenziali, sostanze estratte da piante aromatiche, permettono la cura di determinati disturbi e la crescita del proprio benessere. La tradizione detta aromaterapia è conosciuta sin dai tempi antichi e oggi si attesta ad un livello qualitativo superiore grazie a determinati studi scientifici. Tra le funzioni che gli oli svolgono ci sono quella balsamica, depurativa, digestiva, cicatrizzante e ovviamente rilassante. Provateli (con attenzione) e non ve ne pentirete.

 

7 – L’olfatto indica la longevità di una persona

L’olfatto può dirci anche quanto a lungo vivremo. A dimostrarlo è uno studio dell’Università di Chicago: chi soffre di disturbi olfattivi gravi dimostra una longevità inferiore rispetto alle altre persone. Sappiamo che esiste un legame quindi ma non conosciamo appieno le meccaniche alla base di questa relazione. Per ora si è portati a pensare che il corretto o cattivo funzionamento dell’olfatto sia semplicemente un segno di buona o cattiva salute, ma i misteri da risolvere sono ancora tanti.