Bambini e allergie: i segnali da tenere sotto controllo
9 Aprile 2019  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   175 Views

Il supporto degli esperti

Non esiste un’età precisa durante la quale si manifestano i primi sintomi legati alle allergie. Soprattutto nei più piccoli, poi, è difficile stabilire quando si ha in corso una reazione oppure, piuttosto, un raffreddore o l’influenza. Per avere alcune indicazioni su come riconoscere le allergie nei bambini è fondamentale rivolgersi al pediatra che, in base ai problemi riscontrati, sarà in grado di stabilire se sia il caso di rivolgersi o meno ad un allergologo per avere una diagnosi più precisa.

Come riconoscere i principali sintomi

Alcuni segnali di intolleranze possono comparire sin dai primi mesi di vita, altri, invece, emergono in età più “avanzata”. Poiché non è sempre facile stabilire come riconoscere le allergie nei bambini, ecco qualche indicazione utile.

I primi sintomi che non passano inosservati sono, senza dubbio, gli starnuti e gli occhi arrossati. Questi fenomeni, ad esempio, possono manifestarsi quando il piccolo entra in una stanza o gioca al parco con gli amici. In questi casi è opportuno verificare se a provocare tale reazione siano le polveri, i pollini o gli animali. A ciò spesso segue anche la difficoltà nel respirare – e il conseguente bisogno di farlo a bocca aperta – quando non, addirittura, la presenza di asma, soprattutto dopo gli sforzi. Da non sottovalutare poi il prurito al naso, con secrezioni mucose bianche e liquide che inducono spesso a soffiarlo.

Un indizio ulteriore per chi si chiede come riconoscere le allergie nei bambini è anche l’osservazione della pelle. Non è raro, infatti, il manifestarsi di dermatite atopica, con cute arrossata, ispessita e ruvida al tatto, esito del continuo bisogno di grattare la zona interessata dal fastidio.

Qualora il bambino manifesti uno o più sintomi ricollegabili all’allergia è quindi indispensabile rivolgersi al pediatra che prescriverà gli esami più appropriati e, di conseguenza, l’approccio terapeutico maggiormente idoneo per affrontare al meglio questo genere di disturbi.

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