Bambini e protezione solare: un connubio complesso
20 giugno 2017  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   94 Views

Come proteggere i bambini dalle scottature solari

Le scottature solari sono una delle problematiche che insorgono quando ci si espone ai raggi ultravioletti. Con l’avvicinarsi della bella stagione aumenta il tempo che si trascorre all’aria aperta, ed è proprio per questo motivo che anche l’attenzione per la nostra pelle deve essere sempre massima. Se poi si tratta della pelle dei più piccoli, bisogna avere un occhio di riguardo in più. Ecco, quindi, come proteggere i bambini dalle scottature solari.

Il sole è certamente un valido alleato e l’esposizione ai raggi solari apporta una serie di benefici, come ad esempio la riduzione della pressione arteriosa grazie ad un particolare composto chimico che viene rilasciato dalla pelle all’interno dei vasi sanguigni, la stimolazione della produzione di vitamina D, nonché gli effetti benefici conosciuti ai più, come ad esempio il benessere delle ossa, dell’umore e il miglioramento del metabolismo.

I raggi solari, tuttavia, non portano solamente benefici, e, se non si fa attenzione, possono provocare qualche danno. I bambini sono i soggetti maggiormente a rischio dal momento che la loro pelle è notoriamente più sensibile rispetto a quella degli adulti. Proprio per questo motivo vanno prese una serie di precauzioni. Prima fra tutte, il tempo di esposizione – quello consigliato non supera i 45 minuti – e scandito da alcune pause. L’orario ideale è dalle 8.30 alle 11, oppure il pomeriggio dopo le 16.30, quando cala l’intensità dei raggi solari.

Il consiglio in più per difendere i piccoli dai pericoli del sole

Altro accorgimento importante per proteggere i bambini dalle scottature solari, specialmente se hanno la carnagione e gli occhi molto chiari, è quello di fare loro indossare un cappellino con un’ampia visiera, in modo tale da proteggere insieme occhi, naso, e orecchie, le parti del corpo più sensibili. Sarebbe opportuno anche evitare il diretto contatto tra i raggi e la pelle del bambino, per esempio con ombrellini o parasole.

L’ultimo fattore di prevenzione, ma non per importanza, è l’utilizzo delle creme solari. È indispensabile che la crema abbia una protezione di almeno 50+, specialmente se si tratta di neonati. In commercio ce ne sono di tutti i tipi, l’importante è applicarla regolarmente, anche e soprattutto se ci si trova in montagna.

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