Come capire se il proprio bambino ha caldo?
5 Maggio 2020  //  Cura del bambino  //  Nessun Commento   //   67 Views

Neonato, quando capire se ha caldo? Molte mamme alle prime esperienze si chiedono come gestire la temperatura corporea del piccolino e come aiutarlo a rinfrescarsi, soprattutto durante la stagione estiva. È bene ricordare che i bambini piccoli hanno una temperatura corporea che si aggira fra i 36.5 e i 37 gradi, di conseguenza sono più sensibili sia al caldo che al freddo e vanno protetti con delicatezza dai colpi d’aria.

Ma quali sono i segnali che aiutano i genitori a comprendere se il proprio piccolo sente troppo caldo? Cerchiamo di chiarirlo insieme.

Salute neonato: quando e come capire se ha caldo

I bambini percepiscono gli sbalzi di temperatura ancor più degli adulti: questo perché, anche dopo la nascita, il loro sistema di termoregolazione non è ancora del tutto formato. Per loro, quindi, bastano circa 20 minuti per sentire il calore e aumentare la loro temperatura interna.

Data l’età del bambino, l’unico modo per comprendere il suo disagio è valutare i segnali e controllare le manifestazioni di calore sul suo corpicino. Fra i sintomi più espliciti dello sbalzo termico ci sono:

  • guance arrossate: se il pallore corrisponde al freddo, il rossore delle gote indica una temperatura troppo alta per il neonato;
  • calore fra collo e capelli: la zona della nuca custodisce il cuore della termoregolazione, per questo è la prima cosa da osservare. In caso di eccessivo calore e sudorazione dell’area, il piccolo va aiutato a ritrovare il giusto equilibrio;
  • calore pancino: anche questa zona è molto sensibile allo sbalzo termico e va misurata con attenzione;
  • pianto: la prima manifestazione di sofferenza o debolezza del neonato è nel pianto, perciò non va mai trascurato e va considerato anche in caso di calore.

Come aiutare un neonato accaldato?

Una volta che i genitori si saranno accertati della temperatura del piccolo, dovranno cercare di abbassarla, per evitare che il bambino cada in un colpo di calore più importante. Per favorire il benessere del neonato, prima di tutto è necessario mantenere in casa una temperatura intorno ai 22° C, molto gradita dai bimbi.

Nonostante il timore dei colpi d’aria, i bambini non vanno vestiti troppo, ma va permesso alla loro pelle di respirare correttamente: bene quindi preferire le fibre naturali e il cotone ai tessuti sintetici e lasciare le braccia, le spalle e le gambe scoperte, proteggendo la nuca e la pancia dalle correnti e lasciando il resto del corpo libero da eccessivi abiti. I tessuti naturali, inoltre, vanno preferiti anche per lenzuola e copertine, sia da usare in casa che da mettere nella carrozzina o nel passeggino.

Anche la testa va coperta e non solo in caso di vento: un cappellino leggero proteggerà il capo del neonato dal sole e dal caldo, favorendo il suo organismo nella gestione della temperatura.

Nel caso in cui il bambino presenti la nuca o la pancia sudata, infine, non va mai lasciato con gli abitini umidi, ma va sempre cambiato con rapidità.

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