Cause e sintomi del bruciore agli occhi
14 Aprile 2020  //  BENESSERE, Benessere vista  //  Nessun Commento   //   185 Views

Bruciore agli occhi, una definizione

Il bruciore agli occhi può manifestarsi in concomitanza di diverse patologie che colpiscono l’occhio e gli annessi oculari, oppure dopo l’esposizione accidentale a sostanze irritanti – come il fumo di sigaretta e la polvere. Tuttavia, un’ampia varietà di fattori può causare questo problema.

Si tratta di un disturbo degli organi preposti alla visione e si presenta attraverso una sensazione di bruciore all’interno e intorno agli occhi. Nella maggior parte dei casi il bruciore è accompagnato da altri sintomi.

Bruciore agli occhi: quali sono i sintomi

I sintomi variano in base alla condizione clinica. Ma i più frequenti restano il prurito, l’arrossamento e l’irritazione, che spesso – in alcuni soggetti – causano visione offuscata, una maggiore sensibilità alla luce e talvolta difficoltà nella lettura.
È possibile inoltre l’insorgere di altri sintomi oculari, come eccessiva lacrimazione oppure – di contro – secchezza; ma anche occhi rossi e irritati, secrezioni, dolore o la sensazione che qualcosa sia finito dentro l’occhio.

Ci sono però anche sintomi del bruciore agli occhi riconducibili ad altri organi. Un tipico esempio è rappresentato dalle manifestazioni nasali, come lo scolo retro-nasale, il naso che cola, starnuti, naso chiuso o congestione nasale. In alcuni casi il bruciore agli occhi può essere un campanello d’allarme che annuncia una patologia più grave, soprattutto in presenza di sanguinamento dall’occhio, secrezioni di materiale denso e di colore giallo o verdastro, alterazione della vista, dolore eccessivo, lampi di luce o miodesopsie (comparsa di corpi mobili, macchie o striature nel campo visivo).

Le cause del bruciore agli occhi

Le cause del bruciore agli occhi possono essere molteplici e si dividono in quattro macro aree: ambientali, chimiche, patologiche, più un gruppo che ne comprende di più varia natura.
Tra le prime rientra l’esposizione al sole – senza occhiali protettivi – o a polvere, sabbia e vento; nonché la presenza di eccessivo smog o fumo di sigaretta; fino alle allergie (pollini, acari, muffe, peli di animali domestici) che causano quella che è nota come congiuntivite allergica. Nella casistica delle cause chimiche si trovano invece le irritazioni dovute al contatto con sostanze chimiche presenti nell’aria o con detergenti per la casa o per la cura/igiene personale, fino al cloro delle piscine.

Tra le cause da non sottovalutare ci sono poi le condizioni patologiche, delle quali il bruciore agli occhi può essere un segnale: detto delle allergie, questo disturbo può indicare anche congiuntivite batterica o virale, sindrome dell’occhio secco, blefarite o infezioni delle alte vie respiratorie. Infine l’ultimo gruppo di cause, che comprende anche alcune abitudini: gli occhi possono infatti irritarsi dopo un eccessivo utilizzo dei monitor o nel caso in cui si portino lenti a contatto per periodi prolungati e senza sostituirle.

A seconda della causa è possibile individuare il rimedio più adatto: a partire dall’evitare i fattori accidentali descritti, che potrebbero essere alla base del disturbo. Un’altra soluzione è l’utilizzo di impacchi freddi o lacrime artificiali, oppure l’applicazione di soluzioni saline. Il trattamento farmacologico, invece, dipende dal tipo di patologia alla quale il bruciore si accompagna.

 

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