Un “triangolo” per sviluppare le potenzialità dei più piccoli
1 novembre 2017  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   568 Views

Che cos’è il triangolo di Pikler

Fin dai primi anni di vita i bambini entrano in contatto con il mondo attraverso tutti i cinque sensi. Per questo risulta necessario, durante la fase di crescita, far scoprire lo spazio che li circonda sperimentando nuove sensazioni e movimenti. Un aiuto fondamentale è dato dal triangolo di Pikler, ideato da una pediatra ungherese. Ma esattamente, che cos’è il triangolo di Pikler?

Per capire che cos’è il triangolo di Pikler bisogna innanzitutto spigare chi era il suo creatore. Emmi Pikler è stata una pediatra ungherese, vissuta nel secolo scorso, che ideò una nuova teoria dello sviluppo basata principalmente sull’importanza di seguire il ritmo di ogni singolo bambino, donandogli la possibilità di muoversi e di sperimentare attraverso il corpo e i suoi gesti. Utile a questo scopo è appunto il triangolo di Pikler, un attrezzo sviluppato nell’ambito di questa ampia teoria educativa.

Nello specifico si tratta di una struttura in legno di forma triangolare a cui si associa una rampa. I bimbi possono sfruttare il triangolo come un gioco su cui arrampicarsi, salire grazie alla pedana o in altri modi, come gli suggerisce la loro fantasia. È importante che i più piccoli abbiano la possibilità di muoversi liberamente anche se si rende necessaria sempre la presenza di un adulto, per fare in modo che le sperimentazioni avvengano in totale sicurezza. In questa maniera i bambini impareranno potenzialità e limiti del proprio corpo, sapranno gestire meglio i movimenti e diventeranno più coordinati, il tutto rispettando i loro tempi e senza alcuna forzatura da parte degli adulti.

Il ruolo fondamentale degli adulti

In tutto questo, quindi, gli adulti hanno un ruolo fondamentale: devono assicurare al bambino un ambiente protetto e piacevole, ma anche dargli tutto il tempo necessario senza tentare di accelerare il loro percorso. È fondamentale cercare di creare una relazione basata su affetto e protezione, così che il bambino si senta sicuro nello sperimentare e si possa “lanciare” nel mondo con basi solide e fiducia.

Infine, secondo Pikler i bambini dovrebbero essere liberi di muoversi sempre ed è importante quindi che ogni parte del corpo sia in condizione di fare questo. No dunque a vestiti stretti o scomodi, a cappucci che impediscono i movimenti della testa e così via.

Concludendo, che cos’è il triangolo di Pikler? Un’occasione per i più piccoli per entrare in contatto con il mondo in maniera intelligente e “controllata”, ma sempre sotto la supervisione degli adulti.

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