Cos’è il cheratocono e perché si forma?
7 Gennaio 2020  //  BENESSERE, Benessere vista  //  Nessun Commento   //   103 Views

Come affrontare la patologia

Il cheratocono è una malattia che va a colpire la cornea, provocandone nel corso del tempo l’assottigliamento: questa deformazione, che si aggrava nel corso degli anni, porta a una distorsione nella vista, perché la luce non passa più in maniera fluida attraverso l’occhio, causando un astigmatismo irregolare. Scopriamo allora quali sono i sintomi e le cause del cheratocono, per capire come agire in maniera efficace.

Come riconoscere il cheratocono

cheratocono sintomi e cause

Per quanto riguarda il cheratocono, sintomi e cause talvolta non sono chiari, per questo è bene effettuare una visita oculistica in caso di qualsiasi dubbio in merito, soprattutto se si verificano annebbiamento visivo, distorsione nelle immagini, fotofobia, offuscamento, poliopia. Attenzione poi al peggioramento della visibilità notturna e all’aggravamento delle condizioni preesistenti di miopia.

Spesso la malattia è un difetto ereditario che si manifesta negli anni della pubertà oppure può essere causata da vere e proprie patologie come: la retinite pigmentosa, la retinopatia del prematuro o la cheratocongiuntivite allergica. Tuttavia ci sono cause legate a traumi oculari, anche di minore entità, come lo sfregamento continuo e violento degli occhi, a cui di deve prestare attenzione.

Come agire sul cheratocono: fasi e strumenti

cheratocono sintomi e cause

Una volta accertata la presenza del cheratocono in base a sintomi e cause, è necessario capire come agire insieme al nostro oculista. Se inizialmente possiamo attenuare il problema con gli occhiali, il passo successivo è utilizzare apposite lenti a contatto corneali rigide, gemellate, sclerali o semi-scherali, che possono aiutare in quei casi in cui la deformazione non ha compromesso gravemente la vista.

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Per eliminare definitivamente il problema è necessario valutare l’ipotesi di sottoporsi ad un intervento, anche mini-invasivo come il cross-linking corneale. Opzione da vagliare con il proprio medico oculista di fiducia.

Prevenire il cheratocono, infine, è difficile, ma è possibile agire in maniera tempestiva attraverso visite specifiche, come la retinoscopia, l’esame con lampada a fessura, la cheratometria e la topografia corneale.

 

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