Il colore blu: dieta e relax
17 giugno 2015  //  Colori del benessere  //  Nessun Commento   //   869 Views

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Nella rassegna dei colori del benessere il blu è certamente il più particolare. Le proprietà sensoriali del blu infatti sono diverse a seconda del suo utilizzo. Se consideriamo il colore in quanto tale, sappiamo benissimo che il blu ha delle proprietà rilassanti: è spesso utilizzato nelle camere da letto per arredare la stanza, in quanto è rilassante per gli occhi. Ma quali sono i suoi effetti fisiologici?

Il blu è noto come il colore del riposo: abbassa il battito cardiaco e la velocità di respirazione, acquieta, favorisce il lavoro intellettivo e l’introspezione. Volendo utilizzare un’unica espressione, il blu dirige l’attenzione verso noi stessi.

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Avete mai sentito parlare della dieta dei colori?

Ebbene il blu viene indicato come colore dimagrante proprio perché utilizzare stoviglie di questo colore riduce l’appetito, agendo direttamente sulla percezione visiva del pasto.  Quei pochi cibi blu-viola come ribes, melanzane e prugne sono ricchi di vitamina C, potassio e magnesio e sono particolarmente indicati per ravvivare la flora intestinale e favorire l’assorbimento dei nutrienti.

Il celebre monologo del comico americano George Carlin recita:

Perché non esiste cibo blu? Non riesco a trovare cibo blu, non trovo il sapore del blu! Voglio dire, il verde sa di lime, il giallo di limone, l’arancione di arancia, il rosso di ciliegia, ma il blu? Il blu non c’è! Non esiste roba da mangiare blu! Dov’è finita? Vogliamo il cibo blu! Probabilmente dona l’immortalità! Ce lo nascondono!

Vi è anche un colore blu negativo per la salute di cui abbiamo già parlato: la “luce blu” degli schermi LED risulta stancante per gli occhi perché ha come caratteristica un’intensa luminosità: smartphone, tablet, pc che ci circondano ci irradiano di luce affaticante. Ricordiamolo: non è consigliato fare uso di questi dispositivi a lungo prima di andare a dormire, perché questo tipo di luce crea disturbi al sonno.