Organizzazione e dialogo: i consigli per affrontare il rientro in classe
12 settembre 2017  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   61 Views

Come affrontare l’inizio della scuola

Tornare in classe dopo tanti mesi di vacanza non è facile per i bambini e i ragazzi (e, di conseguenza, per i genitori), specie se si tratta dell’inizio di un nuovo ciclo scolastico. Una nuova routine, nuovi compagni e nuovi insegnanti fanno sì che il primo giorno sia avvolto da un’atmosfera magica, fatta di tante aspettative, ma anche di timori. Ecco, dunque, i consigli su come affrontare l’inizio della scuola.

Innanzitutto, si suggerisce di organizzarsi in anticipo, acquistando il materiale necessario prima del rientro: il grembiule, lo zaino, il diario, i quaderni, l’astuccio e i libri sono tutti elementi importanti che, se già pronti a casa qualche giorno prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, contribuiscono a creare nel bambino la familiarità con i nuovi oggetti, e la trepidazione per cominciare ad utilizzarli.
Ma come affrontare l’inizio della scuola per quanto riguarda i genitori? È bene che questo periodo sia accompagnato da un atteggiamento sereno: se mamma e papà vivono con ansia l’avvio della routine scolastica, dovrebbero cercare almeno di non trasmettere questo sentimento ai propri figli. Infine, se siamo all’inizio di un nuovo ciclo scolastico, sarebbe meglio lasciare al bambino del tempo per abituarsi al nuovo ambiente e ai nuovi orari, prima di organizzare sport pomeridiani e altre attività extrascolastiche.

Quando il dialogo è fondamentale

Tuttavia, la chiave per capire come affrontare l’inizio della scuola sta in un’abitudine molto semplice, cioè quella del dialogo. Se, infatti, i giovani studenti sono abituati a parlare apertamente con i genitori, tutte le paure, le ansie e i problemi verranno subito a galla, pronti per essere risolti con pazienza da papà e mamma. Bisogna ricordare che incontrare qualche difficoltà è normale, e quasi sempre si tratta di piccoli ostacoli che si superano facilmente. Un nuovo compagno di banco con cui non si va d’accordo, un insegnante particolarmente severo o una materia che risulta ostica: tutto si può risolvere, l’importante è ricordare al bambino che può sempre parlarne in famiglia.
La cosa da tenere a mente è che un problema può diventare uno stimolo, se giustamente indirizzato dall’adulto, oltre ad offrire un momento di confronto e di vicinanza con i propri figli.

Leave a reply