Prima regola per una nanna da re? La routine
7 novembre 2017  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   189 Views

Cosa fare se il bambino non dorme di notte

Spesso capita di osservare mamme e papà “distrutti” che accudiscono figli all’apparenza sereni, attivi e vitali malgrado riposino poco. Tuttavia è fondamentale che, per la salute e l’umore di tutta la famiglia, i più piccoli riescano a fare le “nanne”. Ecco dunque i consigli su cosa fare se il bambino non dorme di notte.

Cosa fare se il bambino non dorme di notte? Prima di tutto, a livello di sviluppo neurologico, si deve chiarire che le età più adatte per acquisire un ritmo sonno-veglia adeguato sono due: a 3-4 mesi e a 8-9 mesi. In queste finestre temporali è dunque essenziale regolare e gestire il sonno dei piccoli in modo tale che anche i genitori evitino di accumulare stress e stanchezza.

Se, ad esempio, il bambino si abitua a essere cullato da mamma e papà prima di dormire, non imparerà mai ad addormentarsi da solo. Il risultato? Si sveglierà ogni notte e, non trovando nessuno al proprio fianco, si metterà a piangere. In questo caso è opportuno che il genitore lasci la cameretta prima che il piccolo caschi completamente tra le braccia di Morfeo: solo così imparerà a lasciarsi andare al sonno da solo, anche quando si sveglia nel mezzo della notte.

Mai farlo sentire “abbandonato”

Attenzione poi alla sindrome da abbandono: se un bambino si sveglia di notte e cerca la mamma potrebbe soffrire di ansia da separazione. Di solito questo timore compare attorno all’ottavo mese: il consiglio è di rimetterlo a nanna cercando di consolarlo, parlandogli a bassa voce e facendogli qualche massaggino alla schiena. Meglio non prenderlo in braccio, altrimenti sarà poi più difficile che si riaddormenti da solo.

Non va poi sottovalutata la routine: fare infatti sempre le stesse cose ogni sera prima della nanna aiuta il piccolo a capire quando è arrivata l’ora di dormire. Fra i consigli su cosa fare se il bambino non dorme di notte non può mancare quello di lasciare un oggetto o il classico peluche con cui addormentarsi. Avere “qualcuno” vicino sarà essenziale per far sentire il bimbo sempre coccolato e protetto, anche al buio.

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