Cosa fare se il neonato non mangia?
12 dicembre 2017  //  BENESSERE, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   180 Views

Le strategie più efficaci per risolvere un problema molto comune

Una delle maggiori preoccupazioni delle mamme e dei papà di tutto il mondo è rappresentata dall’alimentazione dei propri figli, specialmente in tenera età. Questo post analizza allora nel dettaglio cosa fare se il neonato non mangia.

Prima di dare un’occhiata alle eventuali strategie vincenti, partiamo da un premessa fondamentale. È importante che i genitori non si lascino vincere dalle preoccupazioni nel caso in cui il neonato rifiuti di mangiare. Potrebbe, infatti, trattarsi di una normale fase di sviluppo e di crescita del bimbo. In questo senso, il parametro da tenere sotto controllo è il peso corporeo: questo fattore dovrebbe crescere infatti gradualmente e costantemente, specialmente nei primi mesi di vita, senza subire cali drastici.

Le strategie nelle diverse fasi di crescita del neonato

Per capire cosa fare se il neonato non mangia è opportuno identificare a quale età si verifica tale rifiuto. Fino ai tre-sei mesi, per esempio, il neonato si nutre attraverso l’allattamento materno. Tra i motivi più comuni per i quali il piccolo rifiuta il latte c’è sicuramente l’adattamento a nuove situazioni ambientali. Per questo motivo è importante, per i genitori, adottare abitudini solide, mantenere una certa regolarità nei pasti e puntare su una routine che metta a proprio agio il bimbo. In questo senso, è importante evitare shock o stress legati a cambi continui o imprevisti.

Le strategie cambiano dopo i primi sei mesi di vita, durante lo svezzamento. In questa fase il neonato cessa gradualmente di nutrirsi al seno materno, iniziando a bere dal biberon e a mangiare le prime pappe: il piccolo sperimenta così nuovi sapori, odori e consistenze del cibo. Reazioni di diffidenza o di rifiuto possono essere, quindi, del tutto normali. Nel caso in cui dovessero persistere, è possibile adottare alcuni semplici ed efficaci accorgimenti. Innanzitutto, è bene evitare di arrabbiarsi, perdendo la pazienza: l’effetto finale potrebbe essere opposto a quello desiderato. Al contrario, può essere utile parlare con dolcezza al neonato, accompagnando il cibo con delle filastrocche e facendo in modo che il momento del pasto diventi un’occasione per stare insieme e rinsaldare il legame genitori-figlio.

Nel caso in cui il problema sia il sapore dei nuovi cibi, è possibile renderli più dolci e appetitosi utilizzando un pizzico di fantasia utilizzando in maniera creativa gli ingredienti presenti in cucina. Infine, è consigliabile lasciar sperimentare al neonato la consistenza del cibo attraverso il tatto: in questo modo entrerà in relazione diretta con gli alimenti e ne scoprirà in maniera autonoma gusti e sapori.

In conclusione, adesso che sappiamo cosa fare se il neonato non mangia, è importante adattare le strategie più opportune alla situazione concreta. Se tali strategie non dovessero funzionare e il problema dovesse persistere, è opportuno rivolgersi direttamente al proprio pediatra per consigli specialistici, di carattere medico.

Leave a reply