Da Leonardo al tardo Ottocento: storia dell’invenzione delle lenti a contatto
8 gennaio 2019  //  Benessere vista  //  Nessun Commento   //   85 Views

Un’invenzione utile e affascinante

Quando si scelgono le lenti a contatto – piuttosto che gli occhiali – è spesso pensando ad un beneficio estetico. Sono meno invasive e ingombranti rispetto a una montatura, pur apportando alla vista gli stessi benefici. Nonostante ciò, questi supporti sono un vero e proprio ritrovato tecnologico. Tuttavia non si parla mai di chi ha inventato le lenti a contatto, ormai sempre più diffuse e richieste grazie alla loro praticità e comodità.
Da Leonardo a Fick, passando per Cartesio e Herschel: quella delle lenti è una storia lunga e curiosa, che ancora oggi non smette di affascinare.

Le prime intuizioni

I primi indizi sul tema risalgono al Rinascimento quando, prima Leonardo da Vinci e poi Cartesio, iniziano ad intuire le enormi possibilità dell’occhio e i relativi metodi di perfezionamento della vista. È quindi difficile dire chi ha inventato le lenti a contatto, essendo queste il frutto di studi disparati e dilatati nei secoli.
La nascita della lente vera e propria si fa infatti risalire già al 1508 quando Leonardo, immergendo l’occhio in una sfera piena d’acqua, si accorse dell’esistenza di un cambiamento ottico tra la superficie interna della sfera di vetro e quella esterna della cornea. Ne “La Diottrica”, scritto da Cartesio nel 1636, il filosofo e matematico francese enuncia invece, perfezionando l’idea del precessore e un’intuizione di Keplero, l’idea secondo la quale un tubo riempito d’acqua e appoggiato sulla cornea, con una lente all’estremità sovrapponibile sulla cornea stessa, riduce o elimina i difetti della vista.

La scoperta propriamente moderna

Le lenti a contatto avevano così i propri padri e i propri principi di possibilità, ma mancavano di una dimostrazione valida. Questa arrivò nell’Ottocento, grazie allo sviluppo degli studi dell’astronomo John Herschell, a opera di tre studiosi di oculistica: Adolf Gaston Eugen Fick, Eugene Kalt e August Muller. J. Herschell, fisico inglese, fu il primo a scoprire, nel 1827, la possibilità di applicare lenti correttive direttamente sui globi oculari. Successivamente, Fick realizzò, esattamente 60 anni dopo, le prime lenti con potere correttivo, prodotte dalla Zeiss di Jena, in Germania.
Nello stesso anno il francese Kalt sperimentò le proprie lenti in vetro su diversi pazienti, notandone grandi miglioramenti. Fu invece il medico svizzero Muller ad utilizzare per primo il termine “lenti a contatto”, scrivendolo all’interno della sua tesi di dottorato.
Come si intuisce da questo breve excursus storico, per non si può dare un solo nome a chi ha inventato le lenti a contatto: è necessario tenere in considerazione i passaggi storici e scientifici, i perfezionamenti e le scoperte avvenuti nel corso della modernità da diverse personalità scientifiche.

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