Eterocromia: cos’è e quando andare dal medico
4 giugno 2019  //  Benessere vista, Curiosità  //  Nessun Commento   //   309 Views

Se gli occhi sono di colori diversi

Da Demi Moore a Mila Kunis fino a Kiefer Sutherland: sono tante le star di Hollywood che hanno gli occhi di colore diversi. Al contrario di quello che si può pensare, questa condizione non è necessariamente pericolosa, in quanto spesso è un’eredità genetica. Se però sorge dopo la nascita, l’eteroctomia, è questo il nome del fenomeno, può essere la spia di alcune malattie oculari.

Ma quindi cos’è l’eterocromia? Una caratteristica somatica che interessa meno dell’1% della popolazione e che è causata da una diversa concentrazione di melanina nei due occhi.

Il ruolo della melanina

Come accennato, nella maggior parte dei casi, l’eterocromia non riveste un significato patologico. Il motivo di tale manifestazione è da attribuire alla diversa quantità di melanina nei due occhi: se il pigmento è poco concentrato si andrà incontro ad una colorazione azzurra, mentre nel caso opposto l’iride avrà toni del marrone. Il colore degli occhi è infatti causato dalle cellule pigmentate presenti nell’iride: quanta più melanina è presente nell’iride, tanto più gli occhi sono scuri.

 
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Quando è causata da una malattia

Ora che si è compreso cos’è l’eterocromia è utile analizzare quando questa non si manifesta dalla nascita ma è acquisita. In questi casi è consigliato recarsi dal medico, per agire sulle cause sottostanti, più che sulla diversa colorazione degli occhi. L’eteroctomia può infatti verificarsi a seguito di traumi, reazioni avverse ad alcuni farmaci o malattie oculari, come nel caso dell’iridociclite eterocromica di Fuchs, della sindrome di Horner e del glaucoma pigmentario.

 

In questi casi, se l’eterocromia è acquisita, cioè secondaria ad una patologia come un’infiammazione o un trauma, il trattamento proposto dal medico specialista sarà diretto alla specifica causa. Se per il soggetto colpito l’eteroctomia è un problema anche dal punto di vista estetico, è possibile utilizzare una lente a contatto colorata su uno dei due occhi, per bilanciare la diversa cromaticità.

Chi si chiede cos’è l’eterocromia può inoltre essere curioso di scoprire che questo fenomeno non interessa soltanto gli umani. Avere gli occhi di colore diverso è anzi più frequente in alcuni animali, come il cavallo, il gatto e il cane, dove si arriva ad un’incidenza del 5%.

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