Il tempo che dedico a mio figlio
27 aprile 2015  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   643 Views

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Il mio nome è Cristina,

ho 32 anni e sono madre di un figlio di 7 anni, si chiama Marco. Il mio impegno come mamma mi spinge spesso a fare ricerche online per informarmi su come posso mantenere un rapporto sano con mio figlio.  Uno dei principali problemi di una mamma che lavora, come me,  è trovare del tempo da dedicare ai suoi figli. A volte non mi sembra importante cosa si fa insieme, ma passare più tempo possibile a fianco al proprio bambino per fargli sentire di essere sempre presenti. Spaventata dai numerosi impegni e dal poco tempo che sto passando con Marco ho cercato una “soluzione”, un aiuto online, e ho scoperto che questa scelta è dettata soprattutto dall’emotività.

Proprio oggi infatti ho letto di una ricerca che all’inizio mi ha fatto storcere il naso: passati i primi tre anni di vita del bambino, il tempo trascorso con mio figlio non ha praticamente alcun peso sul loro sviluppo e sulla loro crescita.

 

Cosa? Non posso crederci!

 

In realtà si tratta di una provocazione, e l’articolo che ho letto si spiega meglio: non è vero che il tempo passato con il mio Marco è inutile, ma, al contrario di quello che spesso penso, non è davvero importante quanto si è presenti ma come ci si dedica al suo benessere. I bambini tra i 3 e gli 11 anni hanno una loro indipendenza specifica, a scuola e con gli amici, e sviluppano una loro emotività. Quello che posso fare per godermi appieno il tempo con Marco è offrirgli del tempo di qualità. Come posso fare?

 

Ho pensato che il modo migliore per trascorrere del tempo con lui è di fare ciò che più gli piace, senza strafare, insegnandogli a non esagerare (ad esempio non stare davanti la TV per troppo tempo!) Allo stesso modo voglio informarmi su quello che vede: i cartoni animati, i programmi per bambini, cosa gli insegnano? Ho deciso di vederne qualcuno insieme a lui e di commentare quello che accadeva in TV.

Mio figlio ha cominciato così a spiegarmi quello che ha imparato, tutto contento… abbiamo visto in tv piccoli esperimenti di chimica che per lui sembravano semplice magia, all’inizio, ma che grazie al mio aiuto aveva compreso (e mi sono molto divertita). Ho scoperto che ascoltare con attenzione ripaga di più che costringere il bambino a fare quello che non vuole pur di passare tempo con lui. Se all’inizio questo comportamento non sembra premiare, sono sicura che in futuro il benessere emotivo di mio figlio ne trarrà vantaggio.

 

E ora so anche come creare una pozione dai mille colori. 🙂