Mangiare cibo viola: la tendenza salutare del 2017
13 gennaio 2017  //  Benessere intestinale, Colori del benessere, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   345 Views

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Del colore del cibo viola in cucina, se ne sente parlare da diverso tempo: non è un mistero infatti che diversi food-blogger, ma anche nutrizionisti esperti abbiano più volte consigliato di “mangiare viola”: oggi, alle porte del nuovo anno, è una tendenza in crescita. Si tratta veramente di una novità o è solo una moda?

A quanto pare c’è un fondo di verità… del tutto salutare! Dei Colori del Benessere ve ne abbiamo parlato tempo fa: oggi approfondiamo allora l’importanza del colore viola in cucina.

 

Il cibo viola: cosa mangiare?

Quali sono i migliori esponenti della categoria “cibi di colore viola”? Ecco una lista da cui potete trarre spunto: prugne, mirtilli, radicchio, rape e barbabietole sono gli alimenti più comuni nelle nostre case, ma avete mai provato addirittura patate e carote viola?

Le patate viola sono originarie del Perù e le proprietà nutrizionali sono innumerevoli rispetto al più comune tubero di colore giallo. Inoltre, se usate con creatività, donano tutto un altro aspetto anche alle ricette più comuni!

Le carote viola invece, pur conservando lo stesso gusto delle più comuni arancioni, hanno anche il 22% in meno di zuccheri, ideali per una dieta più equilibrata!

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Le proprietà salutari del cibo viola

Tutti gli alimenti viola, dal mirtillo al radicchio, possiedono una grande quantità di Antociani (i pigmenti che donano questo particolare colore) dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre ad essere un valido aiuto per il controllo del colesterolo e la riduzione dei radicali liberi.

Vi consigliamo di assumere, quando possibile, alimenti crudi per preservare le vitamine e le proprietà del viola! Magari le patate sono indigeste? Allora provate l’asparago viola, molto diffuso in alcune zone d’Italia: è così dolce da poter essere mangiato senza cucinarlo!

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