Occhiali progressivi: cosa sono e a cosa servono
23 Luglio 2019  //  Benessere vista, Curiosità  //  Nessun Commento   //   248 Views

La soluzione ottimale

Con l’avanzare dell’età, è inevitabile per molte persone avere problemi di vista, sia nella messa a fuoco da vicino che in quella da lontano. A questa condizione in tanti si rassegnano, mentre altri optano addirittura per due paia di occhiali diversi. Ci sono però soluzioni più comode ed è quindi importante capire cosa sono gli occhiali progressivi, la vera svolta per chi soffre di questi problemi.

 Le caratteristiche degli occhiali

Le lenti progressive, a differenza di quelle mono-focali, permettono di vedere bene da tutte le distanze senza interruzioni di continuità. Gli ottici definiscono questi modelli anche “occhiali multifocali”, proprio perché un’unica lente è divisa in tre aree di visione e soddisfa contemporaneamente diverse necessità di gradazione. Se ora è chiaro cosa sono gli occhiali progressivi ora è bene anche specificare il loro utilizzo.

> Scopri anche le lenti a contatto multifocali!

Per mettere a fuoco ciò che è lontano nel campo visivo, occorre guardare verso l’alto della lente. Al contrario, basta abbassare lo sguardo verso il basso per avere una visione nitida da vicino. Con un unico paio di occhiali è così possibile correggere la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo.

Si possono utilizzare per leggere un menù al ristorante o un libro se si soffre di presbiopia e infine godere di una visione nitida anche a distanza intermedia, se per esempio occorre mettere a fuoco ciò che si trova alla fine di un tavolo.

Nel chiedersi cosa sono gli occhiali progressivi può venire spontaneo associarli alle cosiddette lenti bifocali, che venivano utilizzate fino a qualche anno fa per correggere la presbiopia. In questo tipo di lenti non c’era però nessuna gradualità nel passaggio dalla vista da lontano a quella da vicino, la quale veniva favorita da un’unica finestrella posta nella parte inferiore della lente.

 Spazio alle soluzioni personalizzate

Chi è indeciso se acquistare o meno degli occhiali multifocali, si fa spesso influenzare dall’esperienza di altre persone, che hanno avvertito fastidi nelle fasi iniziali dell’adozione dei nuovi occhiali progressivi.

Chi ha avuto queste sensazioni è stato probabilmente vittima di un errore nella scelta della montatura o della lente, oppure di una scorretta centratura della lente stessa. Se si verificano problemi come questi, chi indossa gli occhiali progressivi si troverà a dover chinare la testa troppo in avanti o indietro, in maniera innaturale, assumendo di conseguenza posture errate.

È comunque possibile che nei primi giorni qualcuno possa sperimentare vertigini o mal di testa, ma normalmente l’adattamento alle lenti progressive impiega poche giornate. La cosa importante è affidarsi ad un buon ottico per ottenere la soluzione migliore per se stessi.

Se per esempio un soggetto trascorre tante ore al computer e quindi ha bisogno di mettere a fuoco distanze intermedie, l’ideale sarà acquistare lenti progressive di nuova generazione con campi di visione più ampi, a differenza delle lenti standard, che invece fanno prevalere la visione da lontano e da vicino.

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