Educare all’ascolto – preservare il proprio udito
20 novembre 2014  //  BENESSERE, Benessere orecchie, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   715 Views

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Sembra che l’espressione “fare orecchie da mercante” potrebbe essere più reale di quanto immaginavamo: una ricerca pubblicata su Biophysical Journal dimostra la specifica capacità dell’orecchio umano di concentrarsi solo sui suoni ritenuti davvero interessanti,. Questa capacità che deriva da una particolare membrana all’interno dell’orecchio, e dalla buona cura o meno del nostro apparato uditivo, ma viene meno quando vi sono problemi nella percezione limpida del suono. In pratica scegliamo inconsciamente cosa ascoltare e cosa invece no, selezionandolo a priori.

Si possono evitare questi problemi tramite una cura costante dell’orecchio, evitando infezioni (spesso dovute ad un eccesso di cerume), o l’esposizione ripetuta a rumori molto alti, pericolo sempre costante visto l’inquinamento acustico a cui siamo costretti ogni giorno. Prendersi cura del proprio udito significa non trascurare ciò che ci circonda: ad esempio, una prolungata esposizione a rumori forti spesso deriva da condizioni lavorative in ambiti decisamente “rumorosi”. Prevenire utilizzando tappi per le orecchie, può fare una grande differenza.

Importante è anche il nostro rapporto con la musica. Fondamentale, infatti, è come la ascoltiamo (spesso si esagera con cuffie stereofoniche ad alto volume, musica assordante in auto o luoghi piccoli). Come al solito, la questione si trasforma in un bisogno di consapevolezza ed educazione: informarsi e informare anche i piccoli su queste problematiche significa responsabilizzare l’individuo, per poterle affrontare con coscienza e attenzione. E, di fronte a problematiche del genere, decisamente non conviene fare orecchie da mercante.

Il rumore non fa bene. Il bene non fa rumore. Niccolò Castiglioni