Festa della donna 2017: all’insegna della prevenzione femminile
6 marzo 2017  //  Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   421 Views

L’importanza della prevenzione per le donne

La prevenzione è uno strumento essenziale e fondamentale per monitorare il proprio stato di salute e ridurre così il rischio di sviluppare malattie. Un’attenzione particolare va riservata alla prevenzione per le donne: tutte dovrebbero infatti sottoporsi a esami periodici, non invasivi e generalmente disponibili in molte strutture sanitarie. Un tema importante, da ricordare soprattutto, ma non solo, in occasione della festa dell’8 marzo.

Per quanto riguarda la prevenzione per le donne, il viver sano è fondamentale nella profilassi primaria dei tumori femminili: corretti stili di vita riducono considerevolmente il rischio di sviluppare queste patologie.

Ad esempio, un’alimentazione basata su cereali integrali, pochi zuccheri, tanta frutta e verdura di stagione aiuta ad apportare il giusto quantitativo di proteine e sali minerali, mentre l’esercizio fisico, che si può anche svolgere per almeno 30 minuti cinque giorni alla settimana, aiuta la funzione circolatoria. Il fumo è completamente da eliminare, in quanto tra i principali responsabili di molti tumori (tra cui polmoni, bocca e vescica), mentre con l’alcool ci vuole moderazione. Infine è bene fare attenzione anche all’esposizione al sole, ricordandosi di non esagerare e di usare le opportune protezioni, per evitare soprattutto i tumori a carico della pelle.

Prevenzione donne

Prevenire grazie a screening periodici

Sottoporsi a screening periodici è un altro consiglio fondamentale. Per questo la prevenzione per le donne passa prima di tutto da un’iniziale visita ginecologica che si dovrebbe effettuare almeno una volta l’anno. Ciò consente di prevenire molti disturbi legati alla sfera ginecologica, a confrontarsi in materia di contraccezione e gravidanza, a ricevere suggerimenti per affrontare la menopausa. Può anche essere l’occasione per una visita senologica, che consiste nell’esame clinico completo del seno da parte di un medico specializzato.

Naturalmente, ad ogni età e fase della vita della donna sono consigliati alcuni esami diagnostici piuttosto che altri. In generale, dopo i 30 anni andrebbe fatta un’ecografia annuale e una visita senologica, mentre dopo i 40 anni è bene aggiungere la mammografia, la cui cadenza successiva verrà suggerita dal radiologo (annuale o biennale). Le donne, invece, sopra i 50 anni devono effettuare la mammografia ogni anno.

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