Quando si può dare il gelato ai bambini?
24 Settembre 2019  //  BENESSERE, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   38 Views

L’età giusta? Dallo svezzamento

Nella vita di un neo-genitore e in quella del suo bambino ci sono tante prime volte emozionanti: la prima parolina, i primi passi e… anche il primo gelato, che solitamente viene ricordato per l’espressione prima scettica, poi buffa e, infine, deliziata del piccolo impegnato nell’assaggio. Ma come capire quando si può dare il gelato ai bambini?

Se nei primi sei/otto mesi di vita di un bimbo l’alimentazione migliore possibile è quella che proviene dall’allattamento al seno, nella fase dello svezzamento è permesso far assaggiare alimenti e gusti diversi. I pediatri concordano nel sostenere che dal decimo mese, meglio dal primo anno, i nostri figli sono pronti per fare la prova del gelato. L’importante è non introdurre troppo spesso nella dieta dei piccoli cibi ricchi di zuccheri, perché poi li chiederanno con sempre maggiore frequenza e, fattore ben più importante, per impostare da subito le basi della corretta nutrizione.

Quale tipologia preferire

Il mercato offre l’imbarazzo della scelta tra prodotti artigianali, semi-artigianali e confezionati. Oltre a chiedersi quando si può dare il gelato ai bambini, è importante sapere su quale tipologia orientarsi, anche se in buona sostanza dipende dalle abitudini del genitore.

Secondo i pediatri, infatti, non esiste un discrimine giusto o sbagliato in assoluto. Alcuni sono dell’idea che i gelati industriali siano da preferire perché prodotti seguendo rigide norme di igiene e qualità, mentre altri prediligono quello artigianale, a patto che l’eccellenza delle materie prime sia testata e che non vengano utilizzati miscele e additivi. Se vi capita di leggere la lista degli ingredienti, ricordate di controllare con particolare attenzione che siano esclusi dal processo di preparazione oli e grassi vegetali idrogenati così come coloranti.

Passando alla questione del gusto, quello più adatto per il bambino deve essere semplice, meglio se a base di yogurt o fior di latte, ma anche i gelati tradizionali alla frutta sono un’ottima scelta, purché non siano troppo zuccherati.

Quelli generalmente sconsigliati dai dietologi, almeno nei primi tempi, sono la cioccolata, la frutta esotica, il caffè e tutti quelli che non esistono in natura. Quando i bimbi sono ancora molto piccoli, il suggerimento è di iniziare a introdurre il gelato poco alla volta, idealmente partendo da qualche cucchiaino: assolutamente da evitare coni e cialde.

Quanto spesso

Quando si può dare il gelato ai bambini non è l’unica domanda che un genitore deve porsi. Ci sono altri due punti essenziali da toccare e riguardano la quantità e il momento della giornata. Per quanto riguarda il primo aspetto, la dose giusta per un bimbo di uno o due anni è mezza porzione, che nel caso di un prodotto confezionato monoporzione equivale a circa 40-50 grammi. A tal proposito serve ricordare che il gelato è un alimento nutrizionalmente completo, che contiene uova, latte, carboidrati, zucchero, grassi a catena corta altamente digeribili, calcio, fosforo e vitamine A, B2 e C. Ciò significa che si tratta di un prodotto estremamente calorico e da consumare misuratamente.

Rispetto a quando far assaggiare il gelato al bambino, la risposta non è univoca ma i medici consigliano solitamente il momento della merenda, visto che il dolce fresco può sostituire lo yogurt o il latte di metà mattina o metà pomeriggio. Quanto spesso? Meglio non eccedere le due o tre volte a settimana.

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L’ultimo consiglio non attiene alla scienza della nutrizione, ma vi ricorda di scattare una fotografia al vostro bimbo quando prova il gelato per la prima volta; sarà un’immagine indelebile nella cornice di casa e, soprattutto, nel vostro cuore.

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