Rapporto tra bambino e alimentazione: quando diventa autonomo?
19 Marzo 2020  //  Consigli di Benessere, Cura del bambino  //  Nessun Commento   //   152 Views

I primi passi durante lo svezzamento

Dopo i primi sei mesi di vita i piccoli iniziano a scoprire il cibo e il piacere di stare a tavola con mamma e papà; ma quando il bambino mangia da solo?

Quello dell’autonomia è un obiettivo importante per tutta la famiglia: sia per i genitori, che possono riprendere a pranzare e cenare con tranquillità, sia per il figlioletto, che può così compiere un gesto in più per entrare nel mondo dei grandi.

I passaggi, tuttavia, sono lenti e durano molto tempo: tutto inizia con lo svezzamento, quando il piccolo comincia a conoscere il cibo solido con l’aiuto di mamma e papà. In questa fase mangerà con le mani o imboccato e solo verso l’anno potrà passare al cucchiaino.

Vediamo insieme quali sono le altre fasi di questo processo, specificando che l’indipendenza a tavola si conquista anche con le macchie, quindi i genitori devono essere pronti a un simpatico caos.

Dopo l’anno i primi segni di autonomia

Dunque, quando il bambino mangia da solo? Se durante lo svezzamento il bimbo ha imparato a gestire il cucchiaino e il bicchiere, fra i 12 e i 18 mesi è possibile iniziare con la forchetta, ovviamente nella versione adatta ai più piccoli. Tuttavia è facile che molte volte preferisca le mani alle posate, perché lo aiutano a conoscere meglio il cibo e le diverse consistenze.

Se da un lato questo è positivo, perché lo avvicina alle diverse pietanze e lo invoglia a provare ogni piatto, dall’altro è bene fargli capire subito che giocare con gli alimenti non è positivo, anzi. Sarà un modo per responsabilizzarlo e farlo sentire partecipe del mondo adulto.

Ai tre anni la completa indipendenza

Quindi, quando il bambino mangia da solo? Il periodo che va dai 18 ai 36 mesi rappresenta una fase particolare nell’infanzia, perché il bimbo cerca in molti casi di affermarsi come individuo, soprattutto verso i genitori: vorrà fare tutto da solo sia a tavola che fuori.

In questo periodo, escluso il coltello, ha già una piena consapevolezza dei comportamenti da tenere a tavola, quindi eventuali richieste di essere imboccato rappresentano capricci, da assecondare in base alla situazione e a discrezione dei genitori: è bene tuttavia che un vizio isolato non diventi un abitudine.

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È durante la scuola materna, quindi dopo i tre anni, che si raggiunge la completa autonomia, ad eccezione del coltello. Per insegnare ad un bambino a tagliare il cibo, infatti, è necessario iniziare da questa fase, con piccoli strumenti leggeri dalla punta arrotondata, che potrà abbandonare intorno ai sei anni, sempre con l’aiuto di un adulto.

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