Rosso o verde? Il deficit della vista
5 febbraio 2019  //  BENESSERE, Benessere vista  //  Nessun Commento   //   58 Views

Cos’è il daltonismo

Vedere il mondo e riconoscere distintamente i suoi colori è la quotidianità per molti, ma per una parte della popolazione non è così scontato. Per circa 180 milioni di persone percepire i colori costituisce un’esperienza parzialmente o completamente preclusa. Questo deficit della vista è conosciuto con il termine di daltonismo, ma cos’è il daltonismo?

Prima di definire cos’è il daltonismo, bisogna sapere che questo nome deriva dal chimico John Dalton che per primo stese un articolo in cui esponeva il problema derivato dalla sua cecità cromatica. Il daltonismo, dunque, è un difetto di natura genetica, che consiste nell’incapacità – totale o parziale – di distinguere i colori, a causa di un’alterazione delle strutture fotosensibili a livello della retina. Si tratta di una patologia genetica – l’“errore” avviene sul cromosoma X – e recessiva. Esistono vari tipi di daltonismo, ma la forma più comune è la cecità rosso-verde: in questo caso i soggetti affetti non sono in grado di distinguere i due colori perché le lunghezze d’onda del rosso e del verde, rispettivamente medie (700 nm) e lunghe (540 nm), sono percepite come identiche. Una qualsiasi immagine verde su sfondo rosso non è distinta dai soggetti daltonici: per loro è indispensabile un accostamento particolare di colori, che escluda l’abbinamento rosso-verde. L’acromatopsia è, invece, un tipo particolare di daltonismo a causa del quale il paziente vede in bianco e nero, perché non percepisce nessuno dei colori primari. Questa è causata dall’assenza funzionale di tutti i tipi di coni.

Un possibile trattamento

Nonostante il daltonismo rappresenti un deficit conosciuto, non esistono ancora cure farmacologiche efficaci per correggerlo. Al momento l’unico trattamento è di natura tecnologico-informatica. Di che cosa si tratta? È stato programmato un software adatto ai soggetti affetti da daltonismo per riuscire a distinguere i colori (seppur in modo non del tutto naturale): spostando il cursore sopra un elemento colorato, il software indicherà il nome del colore.

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