Sindrome dell’occhio secco: cos’è e come trattarla
10 luglio 2018  //  BENESSERE, Benessere vista, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   337 Views

Sindrome dell’occhio secco, i sintomi e i rimedi

Fastidio, bruciore e arrossamento: sono questi i sintomi più evidenti della sindrome dell’occhio secco, una condizione molto comune in cui ognuno di noi, in momenti di particolare stanchezza, incappa almeno una volta nella vita. A dimostrare la capillarità di questo disturbo è il fatto che si stima che tra il 12 e il 16 per cento della popolazione presenti questi sintomi ma non riconosca questi fastidi come condizione patologica.

Ma in che cosa consiste la sindrome dell’occhio secco? Con questo termine si intende una alterazione del delicato equilibrio che regola la secrezione e la distribuzione del film lacrimale. L’occhio tende quindi a seccarsi, come conseguenza della variazione della quantità di lacrime o del peggioramento della loro qualità. La secchezza oculare si manifesta, come anticipato, con bruciore, sensazione di corpo estraneo, alterata lacrimazione e fastidio alla luce. Sono proprio questi i segnali che avvertono le persone che soffrono di questa sindrome. Altre cause scatenanti possono essere: trascorre molto tempo all’aperto in condizioni ambientali molto calde, fredde oppure ventose; fare un utilizzo prolungato di lenti a contatto; frequentare ambienti con aria condizionata o, al contrario, eccessivamente riscaldati.

L’attenzione in più, dalla dieta alle abitudini quotidiane

Maggiormente frequente tra le donne tra i 40 e i 60 anni (probabilmente a causa dell’incidenza degli squilibri ormonali tipici della menopausa), la sindrome dell’occhio secco è un disturbo che deve essere affrontato e trattato con professionalità da un oculista. Alcuni consigli pratici, però, possono fare la differenza: cambiare le proprie abitudini permette infatti di fare notevoli passi in avanti. Curando la propria dieta, incrementando il consumo d’acqua e assumendo maggiori quantità di frutta e verdura è possibile aumentare l’idratazione generale dell’organismo e, in questo modo, accrescere anche la produzione lacrimale.

Risulta importante, poi, controllare la presenza di umidità all’interno degli ambienti in cui viviamo e, allo stesso tempo, limitare l’utilizzo di device elettronici, da tenere ad una distanza pari ad almeno 30 centimetri dal viso.

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