La tecnologia che fa bene alla salute
13 febbraio 2015  //  BENESSERE, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   769 Views

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Siamo circondati da un’infinità di dispositivi tecnologici che ci aiutano a semplificare la vita di tutti i giorni. Ormai è evidente che non possiamo più fare a meno di pc e smartphone, ma i rischi legati all’utilizzo intensivo di questi devices che emanano onde elettromagnetiche sono sottovalutati: quanto la tecnologia influisce sul nostro benessere?

Come sempre, tutto dipende dal nostro modo di comportarsi: la frequenza d’uso dei dispositivi è il fattore principale, ma è importante anche capire dove e in che periodo della giornata e meglio premere il tasto di spegnimento. Ad esempio, è certamente provato che andare a dormire lasciando accesi smartphone, pc o televisione compromette la qualità del nostro sonno per colpa della retroilluminazione degli schermi. Oltretutto le emissioni di onde elettromagnetiche sembrano influire sul nostro corpo, in particolare sulla ghiandola pineale, una ghiandola endocrina situata tra i due emisferi celebrali e che regola il nostro ritmo biologico cardiaco.

Secondo International Agency for Research on Cancer (IARC) i campi elettromagnetici potrebbero mutare le nostre cellule sane in cancerogene, per questo ribadiamo il consiglio: cercate di non essere sempre a contatto con i vostri devices. Approfondendo il discorso scopriamo che la tecnologia è anche in grado di fornire un valido contributo al nostro benessere: esistono metodi d’impiego alternativi o veri e propri dispositivi dedicati che facilitano il controllo delle nostre condizioni di salute.

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Un esempio sono i recentissimi wearable devices, quali orologi, fasce e occhiali “intelligenti” che non sono gadget invasivi ma progettati in modo da aiutare a ricevere informazioni sul proprio stato di salute, monitorando le nostre condizioni psicofisiche. Questi accessori sempre più sofisticati permettono di misurare il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e i cambiamenti fisiologici. La trasmissione di dati in tempo reale permetterà in futuro delle cure mediche più precise sulla base di dati accurati immediatamente a disposizione degli operatori sanitari. Esempi di tecnologia del genere sono il braccialetto Jawbone UP che permette di controllare la quantità di calorie spese e la qualità della nostra dieta, oppure la Nike Fuel Band, una fascia utile anche durante sessioni di jogging per monitorare le nostre prestazioni. Questi accessori sono collegati al nostro smartphone tramite un’app che registra ed elabora i dati acquisiti per fornirci una visione d’insieme del nostro stato chiara e comprensibile.

Infine, ci teniamo a rispondere ad una domanda molto comune: la tecnologia è causa di stress?

A quanto pare no: grazie ad uno studio del Pew Research Center è stato dimostrato che l’uso di dispositivi tecnologici e la costante connessione al web non sono necessariamente collegati allo stress, o meglio, non direttamente. Infatti lo stress è legato alle emozioni che si provano: preoccupazione, dolore di fronte alla sofferenza, competizione e agonismo, tutti elementi con cui certamente entriamo in contatto grazie a piattaforme di condivisione come i social network dove ci facciamo influenzare indirettamente dalle vicissitudini degli altri utenti. Attenzione quindi a non abusarne!