Cura del proprio benessere: uso e abuso dei farmaci
22 dicembre 2015  //  BENESSERE, Consigli di Benessere  //  Nessun Commento   //   497 Views

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Oggi parliamo dell’ uso e abuso dei farmaci nella vita di tutti i giorni. Quante volte ci è capitato di abusare dei farmaci che ci vengono prescritti dal medico anche per problemi che avremmo potuto risolvere con metodi più naturali? Probabilmente più spesso di quanto vorremmo ammettere. La cura del nostro benessere dipende anche dal “non abuso” dei farmaci che più di una volta, ne siamo certi, potremmo evitare di assumere.

Con questo discorso non si vuole assolutamente spingere a rifiutare le cure necessarie per le malattie più o meno gravi, ma vogliamo parlare di quei medicinali che usiamo per lenire i sintomi di piccoli problemi e fastidi quotidiani che spesso nascono dalla trascuratezza e dalle abitudini sbagliate.

A partire dalle emicranie, per passare all’acidità di stomaco, per non parlare di raffreddori, mal di schiena e sintomi dello stress: abbiamo spesso discusso su come intervenire per prevenire questi fastidi grazie all’attenzione, all’alimentazione e alla cura del benessere psico-fisico, eppure vi è la possibilità di usufruire di medicinali e farmaci appositamente ideati per lenire quasi istantaneamente questi problemi… ma la realtà è spesso più complessa.

Il farmaco è una sostanza chimica e per sua natura può determinare degli effetti utili positivi, ma anche provocarne di “negativi”.
Per chiarire meglio la nostra posizione vogliamo prendere in prestito le parole del professor Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri di Milano, farmacologo di fama mondiale: «Di una cosa si può essere sicuri: del fatto che un farmaco è sempre portatore di effetti indesiderati, in alcuni casi conosciuti, ma nella maggior parte dei casi ancora da conoscere, soprattutto per quanto riguarda gli effetti tossici che si possono manifestare a distanza di tempo». La lunga lista di possibili effetti indesiderati scritti in piccolo nei foglietti illustrativi dei medicinali non è l’unico campanello d’allarme, ma serve anche autocoscienza e responsabilità. Sempre secondo Garattini, «non va visto come un rimedio magico, o come un modo per sopperire ad abitudini di vita sbagliate; il farmaco deve essere utilizzato sapendo chiaramente che non arriva a bloccare la causa delle malattie, mentre più frequentemente ne modifica solo i sintomi»

 

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Il discorso si complica maggiormente e ci fa pensare alla nostra società quanto ci rapportiamo alla produzione di farmaci, un business industriale che spesso intacca diversi aspetti della sostenibilità della nostra economia e della natura, una tematica spesso ignorata. La colpa non va attribuita necessariamente alle industrie farmaceutiche ma ad un circolo vizioso di continua e domanda e risposta tra individuo e farmacia.

Il consiglio con cui vi lasciamo oggi è proprio quello di riflettere più a lungo quando si assumono farmaci per piccoli disturbi quotidiani. La prima cosa dovrebbe essere: il malessere dipende da una mia cattiva abitudine? Dieta non equilibrata, poca attenzione al clima, stress o vizi, sono spesso la risposta a questa domanda. Una volta scoperta la causa, migliorarsi grazie alla forza di volontà e, a nostro supporto, aiutarci con pratiche terapeutiche naturale per la cura del proprio benessere psicofisico.

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